Sto rivalutando uno dei social network che si affaccia spesso accanto ai maggiori ma che secondo me ancora non viene sufficientemente preso in considerazione. Sto parlando di Twitter, il social per i pensieri espressi “cinguettati” con meno di 200 caratteri sulle bacheche pubbliche degli utenti di questo sito. Io personalmente ne faccio uso da parecchio tempo (trovate i miei tweets lì sopra ed i link per ricollegarsi al blog!), ma soltanto recentemente ho equipaggiato il mio smartphone con la relativa applicazione. E sto scoprendo una serie di aspetti e funzioni che mai mi sarei aspettato da un social cosi apparentemente semplice di contenuto. Basta infatti diventare “follower” dei principali siti di informazione italiani ed stranieri per avere in un paio di touch, un’istantanea degli ultimi fatti accaduti nel mondo. Per quanto del tutto inutile, ho appena saputo cosa potrei guardare in TV questa sera se abitassi negli stati uniti!!

E poi a volte, con alcuni followers, mi sembra di godere di un livello di intimità tale che neppure un social sputtanato come Facebook riesce più a darmi. Venire a conoscenza infatti del pensiero che un politico di cui sono seguace, sta formulando mentre fa da spettatore ad una convention, che ne so, sul nucleare, me lo fa sentire cosi vicino, ma cosi vicino, che neppure un’esplicita foto di lui abbracciato al cesso piegato dalla sbornia dopo un festino di feroci sollazzi, pubblicata in condivisione massiccia su fb, me lo renderebbe così famigliare.
E che bello poter essere informati del fatto che il partner di Demi Moore e’ riuscito finalmente ad arrestare la perdita precoce dei capelli! E saperlo con un esclamazione di gioia e di spensieratezza partorita dalla mente stessa dell’attore, che seppure in procinto di desertificazione piliare, riesce a godere del fatto che ancora potrà essere confermato nelle fila dei sexy attorucoli hollywoodiani!!!
Dando un occhio rapido alla lista di applicazioni “social” disponibili ne vedo più di 200!!!
Non resisto dal desiderio di aprirne qualcuna e provare di nuove. L’avanguardia del network potrebbe essere in qualcuna di queste, e per niente al mondo vorrei farmi trovare impreparato questa volta. I contatti con il resto della civiltà sono sempre più stretti e voglio presto scoprire in quanti altri originali modi possiamo condividere pensieri, parole opere e omissioni.
Nell’attesa di essere nuovamente galvanizzato da qualcosa di sorprendente, continuo a “twittare” allegrotto dall’alto del mio ramoscello, pronto a defecare sulla spalla del primo passante indesiderato! Cip, cip!!!!