Nubi minacciose incombevano su mezzo Lazio stamattina. E con loro, centinaia di migliaia di lavoratori incombevano minacciosi su strade, treni e autobus stamattina, tornando a frequentare luoghi che avevano rimosso dalla loro esistenza per quindici giorni, un mese.

Il primo duro ed inaccettabile rientro dalle ferie. Un hit parade delle sveglie più rumorose, fragorose e soprattutto cariche di vitalità, si e’ composta all’alba di questo giorno sui comodini di milioni di camere da letto. E quante imprecazioni indirizzate ai soffitti. Eppure con la più nera delle desolazioni nel cuore, ce l’abbiamo fatta: ci siamo alzati e siamo usciti per tornare a lavoro.
Ed ecco i primi caffé appena arrivati in ufficio: amari. Per assenza di zucchero nelle macchinette che mancano di manutenzione dagli ultimi di luglio, ovviamente! E poi i ” diari di ferie“: annali dettagliati di villeggiature che i colleghi, con occhi velati di malinconia, declamano con un romanticismo pari ad un opera di Shakespeare! Chi le ha fatte casalinghe (sono stato intorno a casa, al mare in giornata e poi ritorno…), chi le ha fatte esotiche (non lo sapevi che quest’anno avevo prenotato per l’Indonesia? Che te lo dico a fare…un sogno!).
Tutti più o meno hanno qualcosa da rimpiangere delle loro ferie, nel giorno della condanna collettiva, a giustificare la faccia da cane bastonato e la fiacca che batteranno davanti ai loro desktop, che vedranno vestirsi delle foto rubate all’ultima spiaggia frequentata, mentre il collega vacanziere di giugno, dispensa irritanti pacche sulle spalle, accompagnate da esclamazioni rassicuranti da medico curante tipo “dai, che passa subito! E poi Natale, eccolo! E dietro l’angolo!”
Dietro l’angolo!
Sono giornate in cui bisogna ricominciare a carburare, dicono. Sara’.
E allora diamo una spinta all’iniettore e…presentiamo subito il piano ferie per le Feste Natalizie! In fondo…Natale? Eccolo!!!

Ciao e buon lavoro a tutti!

Il Blogaliffo